Giotto
L'apparizione al capitolo di Arles
"Predicando il beato Antonio (di Padova) nel Capitolo di Arles sul titolo della Croce, il beato Francesco, assente corporalmente, apparve e stese le mani, benedisse i frati, come vide un certo Monaldo; e gli altri frati ne gioirono immensamente".
Il pittore ha trasportato la scena in una sala di bella architettura gotica; le due finestre e la porta al centro lasciano libero lo sguardo su un chiostro coperto, appoggiato su graziose colonnine.
La figura principale, Francesco, appare nel riquadro della porta; nessuno, salvo il frate dipinto in primo piano all’estremità sinistra della scena, scorge Francesco, rappresentato quale figura imponente, con le braccia stese in forma di croce, egli appare allo spettatore “quale immagine del Crocifisso”.
Il frate che scorge il Santo appoggia il mento alla mano sinistra, è seduto a terra e ha lo sguardo rivolo verso la porta. S. Antonio sta predicando in piedi su un podio, le mani sono nascoste nelle ampie maniche della tonaca e l’espressione del suo sguardo è tale, che saremmo portati a pensare che anch’egli ha visto l’apparizione del Santo.
I numerosi confratelli in ascolto sono abilmente raggruppati nella sala: rappresentati di fronte, di fianco e di schiena, essi danno alla scena, unitamente al colpo d’occhio attraverso la porta e le finestre , una graduale profondità.
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